Panzica

Nobili

Il più antico riferimento rinvenuto su questa famiglia risale al 15 maggio del 1412. Come riportato nel volume 5 del Crollalanza, "in quel dì, alcuni Cavalieri della terra di Sicilia" (forse proprio Catania o Agrigento), "giungevano alla piana di Palermo e portavano sui loro vessilli in occasione di tornei la seguente scritta: "Panzica Obsequio Mitigantur". Nel secolo successivo si vedono alcuni esponenti della casata Panzica primeggiare nella vita politica siciliana: un Panzica Petrus come sindaco di Palermo, (1530-1536), e un Panzica Stephan, vescovo della diocesi di Messina (1551 -1561). La presenza del motto di famiglia documentato nella bibliografia di questa famiglia ci conferma l’alta nobiltà raggiunta della casata. Il motto era un detto arguto, un pensiero espresso in poche parole facente allusione ad un sentimento palese o nascosto, una qualità, un ricordo storico, per stimolo al coraggio o onore. Il motto era scelto dal capo della Famiglia, dal cavaliere entrante in lizza o dato dal sovrano al proprio uomo ligio. È sulla base di queste considerazioni che si può ragionevolmente ritenere che l’antica stirpe dei Panzica godette di privilegi di Nobiltà anche se non risulta aver mai posseduto feudo alcuno.

~ Panzica Obsequio Mitigantur ~

Bibliografia consultata: Dizionario storico Blasonico Fiorentino. Vol. II Bernardi Editore ed altro

Indagine Storico - Araldica eseguita nel rispetto della L. 633/41